Fotovoltaico: dal 2024 potrai vendere l’energia che non consumi

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In Italia rispetto agli paesi europei la produzione energetica è molto più contenuta. Il nostro paese attualmente si autoproduce solo il 22,5% dell’energia di cui ha bisogno (contro una media europea del 39,5%). Tuttavia lentamente anche l’Italia si sta adattando al processo di decarbonizzazione già in atto all’estero, puntando soprattutto sul settore del fotovoltaico.

A partire dal 2024 ci sarà però una novità importante che probabilmente sarà da incentivo per molti cittadini a passare al fotovoltaico: infatti decadrà lo Scambio sul Posto, un tipo di contratto che lega il GSE (Gestore dei servizi energetici) ai proprietari di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo. Lo Scambio sul Posto consentiva ai proprietari degli impianti fotovoltaici di reimmettere nella rete l’eccesso di energia prodotta e ottenere un compenso da parte del GSE.

A parlare di questa grande novità è l’esperto di energie rinnovabili, Daniele Iudicone, Ceo di Fotovoltaico Semplice, che spiega: "In alternativa allo Scambio sul Posto, il GSE metterà a disposizione il Ritiro Dedicato, che sebbene sia una formula interessante, risulta essere 2/3 meno remunerativa rispetto alla soluzione precedente. È importante sottolineare che questo cambiamento non influirà sulla convenienza degli impianti fotovoltaici, in quanto vengono progettati specificamente per l’autoconsumo e per garantire la massima efficienza produttiva."

La tariffa con lo Scambio sul Posto era di circa 16 centesimi per ogni kilowattora immesso nella rete, ma seguendo anche le fluttuazioni del libero mercato dell’energia. Ma nonostante il cambiamento in arrivo il fotovoltaico continuerà a essere una scelta conveniente per gli utenti.

Si prevede però un allungamento dei tempi necessari per recuperare l’investimento iniziale, ma in ogni caso con un guadagno sul lungo termine. Secondo la bozza del decreto Mase, dovrebbero presto arrivare preziosi incentivi per gli impianti fotovoltaici con una potenza fino a 200 kW.

Si prevede l’introduzione di un incentivo fisso di 80 €/MWh, oltre a una tariffa premio fino a un massimo di 120 €/MWh, la quale varierà in base alla posizione geografica dell’impianto e dell’irraggiamento solare:  circa 4 €/MWh in più per le regioni centrali e 10 €/MWh in più per quelle settentrionali.

Fonte: Informazione Ambiente

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